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I 10 segreti per farsi trovare su Google!

I 10 segreti per farsi trovare su Google!

 

Da più di sei mesi hai il tuo sito internet, bello e fatto come volevi tu, ma nessuno ti ha mai contattato… Che succede? Con chi te la devi prendere? La lista potrebbe essere lunga: col freelance che ti ha fatto il sito, con la web agency che ti ha promesso mari e monti o con tuo cugino che te l’ha fatto gratis? Facciamo così, non prendertela con nessuno e vediamo se riesco a spiegarti come risolvere il problema, perché un sito internet da solo non serve a niente! Se nessuno te lo aveva detto prima, mi spiace, ma se te l’avevano detto e hai fatto finta di niente, non mi spiace più.

Fatti trovare

La maggior parte dei negozi ha un’insegna e una vetrina. Sono questi i due elementi che creano interesse nei passanti. Ma se il tuo negozio è in un fondo a un vicolo? Come potranno raggiungerti i tuoi potenziali clienti? Ci vuole la “segnaletica stradale” ed è questo che Google fa per te: segnala a chi ti cerca che in fondo al vicolo ci sei tu.

 

Montiamo i segnali stradali

  1. Controlla se  già sei su Google. Per farlo cerca semplicemente il nome a dominio del tuo sito: www.nome-del-tuo-sito.it (o .com o .quello-che-è). Se non ci sei ancora, la cosa è preoccupante, ma risolvibile. Continua a leggere e fai quello che ti dico e tutto andrà per il meglio.
  2. Attiva Google Analiytics e Google Search Console. Analytics è il servizio di rilievo statistico delle visite del tuo sito, è facile da attivare, ma per farlo funzionare devi inserire delle istruzioni in tutte le pagine del tuo sito internet. Se hai utilizzato un website builder al 99% questa opzione è inseribile automaticamente. Se il sito te l’ha fatto qualcuno, chiama quel qualcuno e fagli inserire il tuo codice Analytics… Non ci vuole niente! Stessa cosa per la Search Console (ex Webmaster Tools), con la quale facile e su Google ci sono tutte le spiegazioni, ma se il sito non lo hai fatto tu, come detto prima, fattelo fare e fatti aiutare.
  3. Non sottovalutare la FAVICON. Quando navighi, in alto a sinistra, nella linguetta del tuo browser, sulla sinistra c’è una piccola immagine quadrata, quella è la favicon. Gli algoritmi dei motori di ricerca tengono in gran considerazione questo elemento. Se non ce l’hai, mettila. Se vuoi farla da te, puoi usare questo servizio on line: http://www.favicon.cc/
  4. Ottimizza le immagini per un caricamento superveloce! Mediamente un utente aspetta al massimo 3 secondi prima che si carichi una pagina web, poi se ne va. La velocità, quindi, è tutto e la dimensione delle immagini in un sito può diventare un fattore critico per garantire un caricamento veloce. Per conservare la qualità e diminuire il peso in kilobyte delle tue foto, devi ottimizzarle! Se sai usare Photoshop, no problem,  ma se non ne capisci un’acca di computergrafica, puoi usare questo servizio on line e provare a ottimizzarle per conto tuo: http://optimizilla.com/  (è eccezionale!!!)
  5. Dai il nome giusto alle immagini. Questo è un aspetto, fortunatamente, ancora un po’ sottovalutato. Caricare un file che abbia nel nome un chiaro riferimento a ciò che contiene, dà enormi vantaggi, soprattutto quando vengono fatte ricerche a carattere tecnico, molto specifiche. Ad esempio, se cerco on line la cartuccia per la mia stampante PIXMA TS9050, il nome del modello sarà una parte importante della chiave di ricerca. Sapendo questo, se ho un sito che vende stampanti o accessori per questa stampante metterò nel nome del file anche il nome del modello e potrei avere un’immagine col nome “cartuccia-pixma-ts9050.jpg”. Oltre a questo, nel codice HTML, esiste anche la possibilità, in corrispondenza delle immagini, di insrire un testo descrittivo nel campo ALT TEXT (testo alternativo), ma se non sei un tecnico, meglio che ti fai dare una mano. In ogni caso se cerchi ALT TEXT su google, troverai tonnellate di tutorial che ti diranno come fare.
  6. Inserisci i meta tag. All’interno delle pagine di un sito esistono alcuni elementi “invisibili”, o quasi, che vengono utilizzati dai motori di ricerca per ottimizzare il lavoro di archiviazione delle pagine. Nei meta tag si possono inserire la lingua che si sta utilizzando, una descrizione della pagina, con quale frequenza “si consiglia” a google di visitare il sito, per essere sempre aggiornato, e così via. Per scoprire come sei messo con i meta tag e avere qualche consiglio specifico sull’ottimizzazione prova http://www.metatagscheck.com/
  7. Attento agli errori! Se il testo del tuo sito è senza errori grammaticali o di ortografia e, soprattutto, non è copiato, sii certo che avrai un’opportunità in più per scalare la classifica di Google! Inoltre, tieni sempre sotto controllo la “salute” della tua presenza web e controlla che non ci siano link che restituiscano l’errore “404”. Questo è l’errore che si ha quando si finisce su una risorsa inesistente e Google ooooodia le risorse inesistenti! Se vuoi sapere se il tuo sito è libero da questo errore, prova questo servizio: http://www.deadlinkchecker.com/
  8. Inserisci link “interni” nelle tue pagine. Se nel tuo sito è possibile navigare anche grazie a link che collegano un contenuto di una pagina al contenuto di un’altra pagina, Google è felice! Naturalmente, quanto più un link è appropriato, tanto più semplice sarà la navigazione per gli utenti e questo aumenterà il tempo di permanenza sul sito, facendo intendere a Google che l’utente ha trovato ciò che cercava, visto che non è tornato più alla pagina di ricerca.
  9. L’importanza del file robots.txt. Il primo file che un motore di ricerca interroga, prima di esplorare un sito, è il file robots.txt. In questo file è possibile dire al motore di ricerca, cosa desideriamo che sia indicizzato e cosa no e, puoi avere la certezza, che le tue volontà saranno rispettate! Avere un file robots.txt fatto come si deve fa risparmiare molto tempo al software di archiviazione, meglio noto come spider o crawler, il che ti darà la certezza gran parte delle informazioni sul tuo sito, saranno indicizzate e disponibili per essere trovate! Se vuoi una mano a scrivere il tuo robots.txt, prova questo servizio: http://seotoolstation.com/robots-txt-generator. Intanto se sei curioso di sapere come lavorano i big, eccoti il file robots di Google: https://www.google.com/robots.txt.
  10. La Sitemap. E ultima ma non ultima c’è la mappa di tutte le pagine del sito. Grazie a questo file i tempi di navigazione per il software che esaminerà il tuo sito sarà minimizzato e se tu dai un vantaggio al motore di ricerca, stai pur certo che il motore di ricerca ti renderà il favore! Uno dei tanti servizi che troverai on line e che si caricherà l’onere di creare la tua sitemap per te è https://www.xml-sitemaps.com/. Una volta ottenuta la tua mappa, basterà caricarla sul sito e dare l’url in pasto alla  Search Console di Google e il gioco è fatto!

 

Veramente di consigli ce ne sarebbero tantissimi altri, ma per iniziare, questi, sono più che sufficienti. La cosa veramente importante e che non devi mai dimenticare, comunque, è che Google premia i siti di qualità, quello che servono a qualcosa, o con i loro contenuti o le loro funzioni! Quindi, per essere certo di scalare la vetta dei risultati di Google, dai qualcosa che serva al tuo pubblico e tuo pubblico si trasformerà in persone! Persone con cui entrerai in relazione e che saranno felici di entrare in comunicazione con te, perché l’hanno scelto loro e non tu!